Dopo circa 3 chilometri si svolta a sinistra in direzione di Lupaia. Questa è una suggestiva strada a sterro che attraversa i vigneti del Nobile, per arrivare a Montepulciano dalla chiesa di San Biagio, suo principale gioiello architettonico, che merita una visita.
Il cosiddetto Tempio di San Biagio fu costruito a partire dal 1518 su disegno dell’architetto Antonio da San Gallo il Vecchio, quando Montepulciano faceva parte della repubblica fiorentina. Qui era nato Agnolo Ambrogini, detto il Poliziano, poeta umanista alla corte di Lorenzo il Magnifico e precettore dei suoi figli, tra cui Giovanni che in seguito divenne papa Leone X e volle beneficiare Montepulciano in onore del suo maestro. La chiesa, a pianta centrale, presenta forme geometriche armoniosamente combinate. La pietra è il travertino tufaceo delle cave della vicina frazione di Sant’Albino. Oltre il prato si erge la canonica con davanti il pozzo, entrambi disegnati dal Sangallo. Sul fianco della canonica si inerpica una ripida strada che conduce nella parte alta e più antica di Montepulciano, entrando nelle mura dall’Arco del Paolino. Salendo ancora si raggiungerà piazza Grande, elevata a 600 metri sul livello del mare. Sulla piazza si affacciano il duomo secentesco dalla facciata incompiuta, il palazzo comunale, disegnato a inizio Quattrocento dall`architetto fiorentino Michelozzo, il palazzo del Capitano, con davanti il bellissimo pozzo dei Grifi e dei Leoni, simboli rispettivamente della Montepulciano etrusca e di Firenze, come sottolineato anche dallo stemma dei Medici. Chiudono la piazza gli eleganti palazzi privati Nobili Tarugi e Contucci, attribuiti entrambi al Sangallo. Dietro all’isolato della cattedrale si erge la Fortezza, circondata da un giardino pubblico.