Itinerari ciclabili e trekking

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

La Via Barlettaia, che collega i territori di Pienza e Montepulciano, è un percorso per ciclisti mediamente allenati. Attraversa strade a sterro poco frequentate e vigneti di grande bellezza.

Il nome deriva dalle barlette, botticelle di legno prodotte nei secoli passati nei boschi del Monte Amiata e vendute nei mercati della Val d’Orcia e della Val d Chiana.
Proponiamo sia un percorso ad anello, piuttosto lungo e indicato solo per chi va in bicicletta, sia il percorso da Montepulciano a Pienza, via Monticchiello, fattibile anche a piedi, con possibilità di varianti.

Anello Pienza – Montepulciano – Monticchiello – Pienza

1. Partenza da Pienza

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Dal centro di Pienza ci si dirige in direzione Nord, seguendo la strada asfaltata SS146 in direzione di San Quirico d’Orcia. Dopo 1 km circa, al bivio di Pietrafitta si svolta a destra, imboccando la SP71 in direzione di Trequanda e San Giovanni d’Asso.

La strada scende lambendo campi e boschi, fino a scavalcare con un ponticello il torrente Toma. Appena passato il ponte si svolta a destra, in direzione del caseificio San Polo, e si lascia la strada asfaltata seguendone una sterrata, molto tranquilla. Si procede per qualche chilometro costeggiando il bosco e il Borgo Sant’Ambrogio, fino al bivio per Le Regge, dove si svolta a sinistra. Questa strada a sterro sfocia sulla SP15, dove si svolta a destra.

Verso Montepulciano - Visita al Tempio di San Biagio e il centro storico

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Dopo circa 3 chilometri si svolta a sinistra in direzione di Lupaia. Questa è una suggestiva strada a sterro che attraversa i vigneti del Nobile, per arrivare a Montepulciano dalla chiesa di San Biagio, suo principale gioiello architettonico, che merita una visita.

Il cosiddetto Tempio di San Biagio fu costruito a partire dal 1518 su disegno dell’architetto Antonio da San Gallo il Vecchio, quando Montepulciano faceva parte della repubblica fiorentina. Qui era nato Agnolo Ambrogini, detto il Poliziano, poeta umanista alla corte di Lorenzo il Magnifico e precettore dei suoi figli, tra cui Giovanni che in seguito divenne papa Leone X e volle beneficiare Montepulciano in onore del suo maestro. La chiesa, a pianta centrale, presenta forme geometriche armoniosamente combinate. La pietra è il travertino tufaceo delle cave della vicina frazione di Sant’Albino. Oltre il prato si erge la canonica con davanti il pozzo, entrambi disegnati dal Sangallo. Sul fianco della canonica si inerpica una ripida strada che conduce nella parte alta e più antica di Montepulciano, entrando nelle mura dall’Arco del Paolino. Salendo ancora si raggiungerà piazza Grande, elevata a 600 metri sul livello del mare. Sulla piazza si affacciano il duomo secentesco dalla facciata incompiuta, il palazzo comunale, disegnato a inizio Quattrocento dall`architetto fiorentino Michelozzo, il palazzo del Capitano, con davanti il bellissimo pozzo dei Grifi e dei Leoni, simboli rispettivamente della Montepulciano etrusca e di Firenze, come sottolineato anche dallo stemma dei Medici. Chiudono la piazza gli eleganti palazzi privati Nobili Tarugi e Contucci, attribuiti entrambi al Sangallo.  Dietro all’isolato della cattedrale si erge la Fortezza, circondata da un giardino pubblico.

Visita a Monticchiello e rientro a Pienza

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Dalla Fortezza si scende verso la SS146 e si procede per un paio di chilometri in direzione di Chianciano Terme. Al bivio di Villa Bianca si svolta a destra, imboccando la Via della Montagna SP88 in direzione di Monticchiello. A un certo punto la Via della Montagna si biforca dalla SP88. La prima porta alla Foce, dove in alcuni giorni della settimana si possono visitare gli splendidi) giardini. La seconda porta invece a Monticchiello, culminando con dei suggestivi tornanti lambiti dai cipressi.

Dopo aver visitato Monticchiello si torna a Pienza dalla strada a sterro che inizia con Via 6 Aprile e costeggia il podere Casa al Piano.

Escursione a piedi Montepulciano - Bosco di Poggiano - Monticchiello - Casa al Piano - Monticchiello - Pienza

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Tempio di San Biagio a Montepulciano, Bosco di Poggiano, Monticchiello, Casa al Piano, Pienza

L’escursione parte dal Tempio di San Biagio, gioiello di architettura fiorentina del 500 disegnato da Antonio da Sangallo il Vecchio, realizzata come ex voto della devozione popolare laddove un’immagine della Madonna produsse miracoli.
Da qui si imbocca via della Peschiera, in discesa, che poi diventa via dell’Aiola e lambisce i vigneti del Nobile di Montepulciano.
Sbucati sulla SS146 si procede a destra per un breve tratto, fino al bivio per Poggiano, sulla sinistra.

Si comincia a salire, fino a imboccare sulla sinistra la Via del Termine.

Dal Bosco di Poggiano verso Monticchiello

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Una variante rivolta in particolare agli amanti dei giardini: da San Biagio si percorre il viale della Rimembranza, costeggiato da cipressi piantati in memoria dei soldati poliziani caduti nella prima guerra mondiale. Giunti sulla SS146 si gira a destra, e dopo il distributore a sinistra, imboccando la via San Bartolomeo.

Per gli amanti dei giardini contemporanei suggeriamo una visita al suggestivo Parco di Villa Trecci, vasto sito privato ecosostenibile articolato lungo diverse aree tematiche comprendenti un roseto, un bosco, un laghetto e aiole dedicate a specie floreali diverse, accomunate da un sistema di risparmio idrico e da una vista panoramica.

Visita a Monticchiello e rientro a Pienza

Percorso della Via Barlettaia Pienza-Montepulciano

Riprendendo la marcia, si continua in direzione di Monticchiello, lambendo la Fattoria Terre di Nano.

Al centro storico di Monticchiello, baluardo della Val d’Orcia orientale, si accede attraversando la medievale Porta Sant’Agata. Una sosta nel borgo è d’obbligo, per visitare la chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo e salire fino al cassero.

Per tornare a Pienza consigliamo la variante meno battuta a sterro che inizia da via 6 Aprile e passa dai poderi Casa al Piano e Lucignanello, per risalire fino all’abside del duomo di Pienza con un notevole dislivello.

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