Itinerari ciclabili e trekking

Anello Pienza – Monticchiello – Pienza

Anello Pienza – Monticchiello – Pienza

Pienza è caratterizzata da una perfetta armonia tra il centro storico e il paesaggio della Val d’Orcia che la circonda. Colline dolci, filari di cipressi, uliveti, casali isolati e strade bianche creano un panorama suggestivo, divenuto nel tempo una delle immagini più iconiche della Toscana nel mondo.

In questo itinerario proposto è possibile osservare da vicino le caratteristiche tipiche del territorio della Val d’Orcia e apprezzarne i paesaggi più rappresentativi.

Partenza Piazza Dante Alighieri

Anello Pienza – Monticchiello – Pienza

Dai giardini pubblici di piazza Dante Alighieri a Pienza si scende in pochi minuti lungo via delle Fonti fino alla pieve di Corsignano, la più antica del paese, oggi defilata ma un tempo posta sul crocevia di un’importante rete stradale di campagna. La discesa costeggia l’area archeologica denominata Cava Barbieri, dove sono state trovate tracce di frequentazione umana del Neolitico.

Lungo il percorso Pieve di Corsignano

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La pieve romanica dei Santi Vito e Modesto, in pietra arenaria color tufo, presenta una possente torre campanaria cilindrica, in origine isolata dalla chiesa. La pieve è documentata fin dall’VIII secolo, anche se l’aspetto attuale risale ad un ingrandimento del XII secolo. Sulla facciata compaiono misteriosi e affascinanti simboli del repertorio decorativo romanico quali la sirena bicaudata e la cariatide femminile sulla finestra. Sul fianco destro un bel portale reca un rilievo scolpito con l’Adorazione dei Magi. L’interno è spoglio. Addossato alla parete destra è il fonte battesimale, presso cui furono battezzati entrambi i pontefici della famiglia Piccolomini. Sopra l’altare è posto un crocifisso ligneo trecentesco dall’espressività dolente accentuata. Uno dei capitelli della navata centrale, a sinistra, mostra il simbolo di un serpentello, indizio della vocazione rurale della chiesa e simbolo di conoscenza nella cultura pagana.

Verso Monticchiello

Anello Pienza – Monticchiello – Pienza

Dalla pieve di Corsignano, un ripido sentiero in discesa verso la valle conduce al podere Terrapille. Questa strada acciottolata, costeggiata da cipressi ad alto fusto e scorci vastissimi, è stata immortalata dal cinema nel colossal Il Gladiatore.

Proseguendo verso valle si svolterà verso sinistra, verso il podere Casalino, per poi raggiungere la Strada Provinciale SP18 del Monte Amiata, da percorrere solo per un breve tratto, fino a imboccare la strada della Fraternita. Questa sterrata è abbastanza lunga e si inerpica fino al podere Casa al Piano, snodo di riferimento per vari percorsi. Da qui si prosegue fino al paese di Monticchiello, costeggiando case coloniche, campi di grano e diversi punti panoramici ricchi di cipressi.

Monticchiello

Anello Pienza – Monticchiello – Pienza

Monticchiello, come tutti i paesi della Val d’Orcia, sorge in cima a un colle, a oltre 500 metri sul livello del mare. Il paese è circondato da mura medievali intervallate da case-torri a base sia angolare che cilindrica.

L’unico accesso diretto è tramite l’arco gotico di Porta Sant’Agata, ma si può scegliere di costeggiare le mura a sinistra della porta e di seguire un sentiero recentemente messo in sicurezza che aggira il paese offrendo un ingresso dall’alto. Monticchiello è un borgo rurale di grande bellezza. Nel Medio Evo era un presidio della Repubblica senese a difesa dalla vicina Montepulciano, che era sotto l’egida fiorentina. A metà del’500 Monticchiello si rese protagonista di un’eroica resistenza sotto l’assedio degli imperiali di Carlo V, schierati con i Medici contro la Repubblica senese, che dovette arrendersi, seppur con onore. Alla fine della seconda guerra mondiale c’è stata un’altra strenua battaglia fra milizie fasciste e gruppi partigiani ancora ben viva nella memoria della zona.

Dagli anni sessanta ogni estate va in scena il Teatro Povero di Monticchiello, interessante esperimento di recitazione ad opera di attori e attrici non professionisti, su tematiche di attualità e sul filo della memoria locale. Le strade del paese si avvolgono intorno alla bella chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo, costruita nel Duecento e decorata con molti affreschi di diversi autori. Accanto alla chiesa, sulla piazza si apre il Museo del Teatro Povero. Nella parte alta del paese, le case sono immerse nel verde di orti e giardini da cui si ammirano le mura e le torri, fra cui la più alta, quella del Cassero, che sarà presto restituita alla pubblica fruizione. C’è anche un lavatoio che è stato in uso fino al dopoguerra.

Monticchiello è il luogo ideale per una sosta gastronomica, l’offerta è vasta. Quando ci si rimette in cammino, si può scegliere di includere una sosta presso una vicina cantina, o a un birrificio artigianale.

Per tornare a Pienza

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Per tornare a Pienza il primo tratto corrisponde necessariamente a quello di andata.

Tornati a Casal Piano ci si può dirigere nella direzione opposta a quella dell’andata, per poi ricongiungersi alla strada comunale Pienza-Monticchiello, che dopo un tratto pianeggiante si inerpica ripida fino alle porte di Pienza.

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