Uno dei luoghi più affascinanti e poetici del territorio di Pienza è il monastero olivetano di S. Anna in Camprena, una presenza magica per la storia, l’arte e le vicende umane che racchiude da secoli.
Il complesso risale al 1324, quando la vedova senese Uguccia Ragnoni donò un casale fortificato e i terreni circostanti all’ordine benedettino olivetano, affinché vi fosse fondato un monastero dedicato ad Anna, madre di Maria. Il nome Camprena deriva dal latino campus arenae, ovvero “campo di creta o tufo”.
Cosa vedere
- Chiesa: a croce latina, ampia aula unica, facciata semplice in laterizio intonacato con protiro e rosone di grandi dimensioni. All’interno, trasformato nel Settecento, si trovano il coro ligneo cinquecentesco e altari barocchi nel transetto, oltre a tele che raccontano la vita di Bernardo Tolomei, fondatore dell’ordine.
- Refettorio: custodisce dal 1503-1504 un ciclo di affreschi di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, tra cui il “Miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, il Compianto sul Cristo morto e la Sant’Anna metterza con la Vergine, Gesù Bambino e due monaci devoti. Lungo la parete sinistra si trovano grottesche e oculi prospettici con santi e piccole storie a monocromo.
- Convento: struttura fortificata con caditoie e archi pensili ogivali; al piano terra si trovano biblioteca, sala capitolare, cucina e refettorio, mentre al piano superiore ci sono le celle dei monaci.
- Chiostro e giardino: ampio chiostro adiacente alla chiesa e giardino concepito come hortus conclusus.
Curiosità
- La costruzione poggia su preesistenze medievali e fu ampliata nel Quattrocento, durante una fase molto florida dell’ordine olivetano.
- Il refettorio di S. Anna è uno dei primi cantieri italiani del Sodoma e fu commissionato dal monaco Bartolomeo da Vercelli.
- Tra i visitatori illustri del monastero: Pio II, il cardinale Francesco Gonzaga e Giorgio Vasari, presente tra il 1530 e il 1531.
- Nel 1784 il monastero fu soppresso e trasformato in luogo di villeggiatura per vescovi e seminaristi di Chiusi e Pienza.
- Il monastero è stato set cinematografico del film vincitore di 9 premi Oscar : “Il paziente inglese” diretto da Anthony Minghella (1996).