Natura e sentieri della Vald'Orcia

Anello della Val d’Orcia: Pienza – Monticchiello -San Quirico d’Orcia – Pienza

La bellezza della Val d’Orcia invita all’immersione totale nella natura, tuttavia non bisogna mai perdere di vista la sicurezza e la consapevolezza dei propri limiti.

In troppi si avventurano in trekking, escursioni in bicicletta a pedalata assistita, o in noleggio di auto d’epoca o scooter, senza avere un’adeguata consapevolezza sui percorsi.
Raccomandiamo pertanto di informarsi prima di ogni esperienza sulla sua tempistica, sul grado di difficoltà e di pendenze dei percorsi, sulle temperature e le condizioni meteorologiche e sull’equipaggiamento e abbigliamento richiesti, con particolare attenzione alle calzature e all’approvvigionamento di acqua.

La zona di Pienza offre molteplici sentieri escursionistici, adatti alla maggior parte delle persone. Il territorio collinare tuttavia presenta pendenze che possono risultare faticose a chi non è abituato a questo genere di terreno.

Generalmente si tende a pensare che itinerari ad anello diano maggiore soddisfazione, in quanto offrono vedute panoramiche mai ripetitive, e a parità di tempo permettono di visitare più luoghi.

Un tragitto andata e ritorno tuttavia non è da sottovalutare, sia perché le luci e i punti di vista saranno comunque diversi nel corso della giornata, sia perché risulta più facile misurare le distanze coperte o da coprire al ritorno. Per questi motivi consigliamo un percorso andata e ritorno ai principianti o a chi non è particolarmente allenato. Passeggiate di questo tipo permettono di raggiungere attrazioni di grande richiamo, come la bellissima cappella di Vitaleta e le location del film Il Gladiatore.

In bicicletta.

Per chi già padroneggia la bicicletta a pedalata assistita e vuole dedicare un’intera giornata agli scenari intorno a Pienza, un percorso può essere l’anello Pienza-Monticchiello-San Quirico d’Orcia-Pienza (35 km circa).

1. Partenza da Pienza

Anello della Val d’Orcia: Pienza – Monticchiello -San Quirico d’Orcia – Pienza

Partendo dal centro di Pienza si esce dalle mura da Porta al Santo per scendere lungo la strada statale SP18 in direzione di Monticchiello.

Si può sia seguire la strada asfaltata, sia optare per una strada sterrata (SC Pienza-Monticchiello), meno frequentata. Nel primo caso si procederà verso destra, in direzione dell’abside del duomo, con una consigliata tappa alla vicina pieve romanica di Corsignano, documentata dall’VIII secolo.

La torre campanaria a pianta circolare e i rilievi sulla facciata sono caratteristici di un’arte primitiva e simbolica ancora oggi di grande suggestione.

Nel secondo caso, procedendo verso sinistra si imbocca la strada bianca che scende nella valle per poi risalire fino al podere Casa al Piano e da lì raggiungere Monticchiello, dove fare una sosta e una visita del borgo, con il giro di mura e la bella chiesa centrale dedicata ai santi Leonardo e Cristoforo, ricca di affreschi medievali e rinascimentali di autori ignoti. Il panorama da Monticchiello è impareggiabile. Da qui si scende lungo la statale SP88 in direzione di Roma. Ancora, è possibile rimanere sulla strada asfaltata (SP18) o avventurarsi lungo una sterrata. In questo secondo caso bisognerà risalire verso Pienza per poi imboccare a sinistra la sterrata per i poderi Il Casalino e Selvoli.

Entrambe portano al fondo valle, sulla SP53 da dove non sarà difficile trovare uno dei viottoli in terra battuta che portano fino alle sponde del fiume Orcia. La pedalata continua verso San Quirico d’Orcia. Per chi volesse allungare può includere anche la romantica stazione termale di Bagno Vignoni, caratterizzata dalla vasca di acqua tiepida al centro dell’abitato.

2. San Quirico d'Orcia

Anello della Val d’Orcia: Pienza – Monticchiello -San Quirico d’Orcia – Pienza

San Quirico d’Orcia, antica tappa lungo la via Francigena, si snoda lungo l’asse stradale oggi denominato via Dante Alighieri, alle cui estremità sorgono due gioielli di architettura romanica, ovvero la piccola pieve di Sante Marie e la collegiata dei santi Quirico e Giulitta, che insieme al palazzo Chigi, voluto a fine Seicento dall’omonimo cardinale per ospitare i viandanti di alto rango e oggi sede municipale, forma la quinta di una piazza triangolare di notevole bellezza.

Al centro del paese, su piazza della Libertà si apre l’ingresso principale degli Horti Leonini, giardini rinascimentali su due livelli, l’inferiore occupato da un giardino all’italiana con siepi di bosso e il superiore da un parco alberato con una radura utilizzata per eventi pubblici, come la gara di tiro con l’arco della Festa del Barbarossa, concepiti nella seconda metà del Cinquecento dal prelato locale Diomede Leoni per offrire ristoro e ombra ai viandanti.

3. Rientro a Pienza

Anello della Val d’Orcia: Pienza – Monticchiello -San Quirico d’Orcia – Pienza

Per tornare a Pienza si può seguire la statale SP146 da cui si diparte sulla sinistra il viale di cipressi di Poggio Manzuoli, la cosiddetta Casa del Gladiatore, dal film di Ridley Scott, e qualche chilometro più avanti sulla destra l’iconica cappella della Madonna di Vitaleta. L’etimologia deriva dal latino, vita lieta. Costruita nel Cinquecento dalla comunità rurale per celebrare a fine agosto la raccolta del grano, è stata restaurata nell’800 e solo recentemente riaperta al pubblico. La sua sobria facciata di travertino fiancheggiata da cipressi evoca dipinti dei secoli passati. In origine all’interno della cappella vi era una statua in terracotta invetriata di Andrea della Robbia, ritenuta miracolosa, oggi conservata nella chiesa di San Francesco a San Quirico.

L’alternativa a sterro da San Quirico a Pienza passa dalla località Fornaci e podere il Rigo, sempre costeggiando la cappella di Vitaleta.

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