Natura e sentieri della Vald'Orcia

Anello di Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Castiglione d’Orcia – Bagno Vignoni (10-12 km)

Questa escursione all’insegna dell’acqua parte da Bagno Vignoni, frazione di San Quirico d’Orcia, località termale di origine etrusco-romana frequentata dai pellegrini medievali della via Francigena diretta a Roma e ancora oggi apprezzata stazione di wellness dal fascino romantico.

1. Bagno Vignoni e le sue terme

Anello di Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Castiglione d’Orcia – Bagno Vignoni (10-12 km)

La caratteristica principale che rende unico l’abitato è la grande vasca termale al centro, che costituisce una vera e propria piazza d’acqua. Nei secoli passati ci si poteva immergere, come testimoniano gli scalini scavati nella roccia sui lati lunghi.
Oggi invece è un monumento. Attorno ad essa sorgono case, ristoranti e palazzi, fra cui il quattrocentesco palazzo Piccolomini, oggi adibito a struttura ricettiva, che ospitò fra i nomi più illustri Lorenzo il Magnifico. Fa parte della quinta scenica intorno alla vasca anche la facciata della piccola chiesa di San Giovanni. Lungo il lato corto della vasca sotto il loggiato si trova la cappella di Santa Caterina da Siena, che nel Trecento frequentò queste terme per mortificare il proprio corpo con l’acqua bollente.
La vasca è alimentata da una sottostante sorgente di origine vulcanica, ricca di solfati di magnesio e calcio dai benefici effetti per le ossa, che sgorga a circa cinquanta gradi, diventando più tiepida in superficie. Una volta riempita la vasca, l’acqua continua il suo corso guidata lungo un canaletto coperto che la porta a valle, lungo via del Gorello. All’altezza del Parco dei Mulini il gorello si biforca.

Da una parte l’acqua continua a scorrere, in pendenza, per poi diventare una cascata e scendere a valle verso il fiume Orcia. E’ questo il punto dove e possibile immergere i piedi per un gradevole massaggio alla fine di una giornata di cammino.
Dall’altra il canaletto è oggi tenuto asciutto, ma in antico andava ad alimentare due vasche comunicanti, di cui una forata sul fondo. La pressione dell’acqua che fuoriusciva come da un imbuto azionava la ruota di un mulino per macinare i cereali. Un ulteriore gorello ancora alimentava delle docce ad uso dei viandanti, visibili dall’alto. In pratica, un raffinato sistema di canaletti comunicanti sfruttava ogni singola goccia d’acqua. Nell’area archeologica rimangono le fondamenta di una torre medievale che segnalava la presenza del mulino. Un percorso escursionistico indicato permette di scendere a valle fino alle piscine naturali di color madreperla, dove si può fare il bagno liberamente.

Il fondo di argilla purissima ha proprietà depurative per la pelle.

2. Rocca d'Orcia

Anello di Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Castiglione d’Orcia – Bagno Vignoni (10-12 km)

Dirigendosi verso la via Cassia SS2 si dovrà guadare il fiume Orcia, all’incirca sotto il ponte stradale, per poi risalire verso la Vecchia Posta in direzione di Rocca d’Orcia, frazione di Castiglione d’Orcia, affrontando un notevole dislivello lungo campi, uliveti e boschi.

La vegetazione è fatta di lecci e querce. Il guado del fiume è necessario e va fatto con molta attenzione nel punto dove a seconda della stagione l’acqua è più bassa. Non c’è un sentiero privilegiato per salire alla Rocca d’Orcia, antico borgo dominato dalla grande rocca duecentesca, detta di Tentennano, costruita dalla famiglia Tignosi, poi passata ai Salimbeni e infine alla Repubblica di Siena, oggi visitabile.

La salita è ripida ma la vista dall’alto ripaga ogni sforzo. Si può accadere al borgo dalla Porta Senese, da cui si diparte il Borgo Maestro, l’arteria principale. Stradine, vicoli e scalette si inerpicano ripide sulla costa, sfociando nella piazza centrale che prende il nome dall’antica cisterna.

La chiesa principale è quella di San Simeone, cui si accede tramite una scalinata. L’interno presenta interessanti affreschi votivi di varie epoche. In cima al borgo si staglia la possente rocca, costruita a picco su uno strapiombo dominante Bagno Vignoni e buona parte della Val d’Orcia. La rocca vide ospite Santa Caterina da Siena, giuntavi per pacificare i fratelli Salimbeni. Da tradizione proprio in questa località la santa ebbe il dono miracoloso di imparare a leggere e scrivere.

3. Castiglion d'Orcia

Anello di Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Castiglione d’Orcia – Bagno Vignoni (10-12 km)

Una breve a facile passeggiata collega la rocca al capoluogo di Castiglion d’Orcia, che pure presenta i resti di una torre medievale costruita nell’XI secolo dalla potente famiglia degli Aldobrandeschi, recentemente ripristinata e aperta al pubblico.

Gli Aldobrandeschi dominavano l’area del Monte Amiata e questa torre era un’importante presidio sulla viabilità che scendeva verso la Maremma, fino al mare.

Essi la vendettero alla Repubblica di Siena nel 1301. Da visitare è anche la Sala d’arte San Giovanni con poche ma preziose opere di Simone Martini, Pietro Lorenzetti e del Vecchietta, i massimi pittori senese del Trecento e Quattrocento.

4. Rientro a Bagno Vignoni

Anello di Bagno Vignoni – Rocca d’Orcia – Castiglione d’Orcia – Bagno Vignoni (10-12 km)

Per tornare a Bagno Vignoni è necessario scendere nuovamente verso il fiume e guadarlo nuovamente. Una direttrice alternativa può essere la strada dei Perelli. Durante la discesa, procedendo con il fiume sulla destra, si vedrai alto il castello di Ripa d’Orcia, non visitabile all’interno ma di grande impatto panoramico. Nel guadare il fiume si incontreranno blocchi di pietra calcarea e di travertino plasmati dall’acqua e risalendo verso Bagno Vignoni si incontreranno i resti di un’antica cava di travertino dismessa.

Tornati a Bagno Vignoni, se si volesse prolungare il trekking, si può salire al castello di Vignoni Alto lungo la strada sterrata, poco frequentata. Vignoni Alto è un affascinante borgo medievale fortificato, con la chiesetta di San Biagio costruita sulle mura vicino a una delle porte. Ai margini dell’abitato rimane la torre mozza del mastio, dalla base a scarpa fortemente inclinata.

Cerca

Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.