
Nel 1996 arriva una svolta decisiva: Il Paziente Inglese di Anthony Minghella, vincitore di nove premi Oscar. Tra i luoghi chiave del film figura il Monastero di Sant’Anna in Camprena, mentre una scena particolarmente suggestiva viene girata in Piazza Pio II.

Nel 2000 è la volta de Il Gladiatore di Ridley Scott, interpretato da Russell Crowe e vincitore di cinque premi Oscar.
Durante tutto l’anno, ma in particolare nella bella stagione e al calare del sole, è molto frequente trovare lunghe file di auto parcheggiate lungo la SP 18 del Monte Amiata, a poche centinaia di metri dal centro di Pienza, nei pressi del podere S.Giuseppe, che si trova all’imbocco del percorso pedonale che porta alla Pieve di Corsignano. Il traffico e l’affollamento non sono però dovuti alla presenza della pur magnifica chiesa in pietra arenaria intitolata ai Santi Vito e Modesto e risalente al XII/XIII secolo, nel cui battistero furono battezzati i futuri Papi Pio II e suo nipote Pio III.
I visitatori si dirigono in quel luogo, il pendio che da Corsignano guarda verso il Podere Terrapile, per ammirare lo scenario in cui il regista Ridley Scott ambientò una memorabile scena del film “Il gladiatore” (2000), interpretato da Russel Crowe e vincitore di 5 premi Oscar. La vallata, ammantata di campi di grano e punteggiata dalla presenza di cipressi, nel film ospita la casa del condottiero Massimo Decimo Meridio, costretto a diventare gladiatore per riacquistare la libertà.
La scena ha una potenza spettacolare e emotiva che ancora affascina e coinvolge chiunque la veda, “costringendolo” a recarsi sul posto per verificare se quel luogo esista veramente e abbia quella forza evocativa: la risposta è, invariabilmente, “si”.
E con saggezza e acume tipicamente toscani, i pientini dicono: “se è il Gladiatore che porta visitatori da tutto il mondo a scoprire e ad ammirare la Pieve di Corsignano, un risultato l’abbiamo raggiunto”.