Prodotti tipici

Legumi biologici

Se parliamo di legumi biologici, Pienza si propone ancora come protagonista. E lo fa in maniera singolare, affermando che questi prodotti sono “deliziosi” perché nascono e crescono su terreni “felici”.

Un abbinamento curioso e simpatico che strizza l’occhio alla prosperità di alcuni terreni e che affonda nella storia: risalgono infatti a 3.000 anni fa tracce della coltivazione di legumi nell’area della Val d’Orcia.

I legumi di Pienza

La produzione comprende tipologie classiche come ceci, cicerchie, fagioli, fave, lenticchie e piselli ma anche varietà antiche e saporite come il cece piccolo e la fagiolina. Per potersi fregiare del titolo di “biologico”, il prodotto deve rispettare le norme indicate per la certificazione dai regolamenti della Comunità Europea; in seguito, un rigido sistema di controlli, stabilito per legge, ne verifica la conformità a specifiche regole.

La fiducia tra produttori e consumatori

Anche i legumi biologici di Pienza sono dunque espressione di un’agricoltura che guarda al futuro e di una concezione dei mercati che tiene veramente al benessere dei consumatori e si basa su un rapporto di fiducia reciproca. Secondo recenti stime, una parte significativa della Superfice Agricola Utile della provincia di Siena (circa 185.000 ettari), pari al 40% circa del totale, è coltivata con metodo biologico.

I ceci, antichi e sempre preferiti

Tra gli ottimi legumi prodotti con metodo biologico che offre la terra di Pienza, il “re” della tavola è probabilmente il cece che, tra l’altro, ha una storia antichissima che sembra che risalga all’Iraq e alla Turchia, fin dall’Età del bronzo. In seguito, la coltivazione si diffuse in Egitto e nell’Impero Romano, per poi giungere ai giorni nostri; la specie di Pienza si può considerare prodotto autoctono ma nel frattempo i ceci si sono diffusi in tutto il mondo. Si tratta di un alimento molto calorico, ricco di proteine, carboidrati, grassi, fibre, amido, sali minerali e vitamina A e C, oltre alle saponine, sostanze che aiutano l’organismo a eliminare il colesterolo dall’intestino. Da freschi non contengono glutine, hanno grande potere nutritivo e al tempo stesso gratificano il palato. Sul mercato si trovano soprattutto secchi, basta farli ammollare in acqua affinché recuperino tutte le loro qualità.

Zuppe e minestre con i legumi

Diventano così ingredienti per magnifiche zuppe, sapide ed energetiche, da condire con l’immancabile filo d’olio extravergine d’oliva, o per i tagliatini con i ceci, minestra tipica del Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima. Tra le zuppe tradizionali con i legumi, non si può dimenticare quella con le fave, caratteristica della primavera, quando l’inconfondibile prodotto abbondava negli orti.

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