La corsa di Pio
Non sorprenda, la terza domenica di settembre, di veder correre, tra le vie di Pienza, podisti che indossano casacche di iuta.
Vorrà dire che si sta svolgendo la Corsa di Pio, evento che, recentemente, è stato sia iscritto dalla Regione nel calendario delle Manifestazioni di rievocazione storica della Toscana e ha sia ottenuto un finanziamento dal fondo per le rievocazioni storiche del Ministero della Cultura.
La rievocazione storica
Si tratta di riconoscimenti che certificano la validità della manifestazione che ha origini storiche di alto lignaggio. Per l’inaugurazione di Pienza, città ideale del Rinascimento, fu proprio Papa Pio II, artefice del progetto e dell’edificazione, a volere che la cerimonia fosse accompagnata da un clima di festa e soprattutto dallo svolgimento di giochi, aperti a tutta la popolazione.
Il precedente del 1462
Così, come riportato dalle cronache dell’epoca, il 21 settembre 1462, per la Fiera di San Matteo, già allora molto sentita e celebrata dagli abitanti del vecchio borgo di Corsignano, si disputarono un palio di cavalli e uno di somari e una corsa podistica, per adulti e per ragazzi. Come riferisce nei suoi Commentarii, lo stesso Pio II (al secolo, Enea Silvio Piccolomini, nato a Corsignano, il piccolo borgo poi trasformato nella città di Pienza), assistette a tutti i giochi da una finestra del suo palazzo, provando gran divertimento e piacere.

La Corsa di Pio oggi
Oggi la Corsa di Pio è inserita in una ricca manifestazione rievocativa che si tiene nel fine settimana più vicino al 21 settembre. L’attesa della vigilia, con i banchetti e la fiera in costume, gli spettacoli degli artisti di strada e di falconeria, le applauditissime esibizioni dei musici e degli sbandieratori, sfocia, nel pomeriggio della domenica, nella corsa vera e propria, unica forse al mondo per l’alternanza di passaggi, concentrati in pochi metri, tra palazzi rinascimentali e propaggini della campagna della Val d’Orcia. I concorrenti sono divisi nelle cat. bambini, ragazzi e adulti, che devono percorrere diverse distanze; tutti i podisti sono tenuti ad indossare una casacca che evoca i tempi della corsa rinascimentale.
Gli elementi storici
Molta curiosità e anche una certa suggestione suscita la scena, interpretata da una comparsa, di Pio II che, affacciato ad una finestra di Palazzo Piccolomini, dà il via alla corsa degli adulti. Anche la premiazione rispetta la storia perché ai concorrenti pientini, legittimi eredi degli abitanti del ‘400, vengono assegnate artistiche riproduzioni in terracotta delle oche, preziosi animali da cortile che, in carne e ossa, sei secoli fa, andavano ai protagonisti della competizione.