Ricette

Il Serpe di Pienza

Il Serpe di Pienza

Mandorle, zucchero, albume montato a neve, cedri canditi, uvetta e pinoli questi gli ingredienti per realizzare il Serpe di Pienza, il tipico dolce le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Procedimento e

Ingredienti

La pasta viene amalgamata e lavorata fino a farla diventare un cilindro ricurvo che prenderà le sembianze del serpe. Alla testa viene data la forma triangolare e la coda viene stretta in fondo. Il corpo viene decorato con pinoli per riprodurre il corpo squamoso del rettile, la lingua viene realizzata con i canditi e sugli occhi due chicchi di caffè o uva secca. Le orecchie vengono definite in maniera evidente con pezzetti di canditi quasi fossero due piccole ali.

Curiosità

Nell’immaginario popolare il serpe è sempre oggetto di racconti e storie fantastiche come quella tipica della tradizione toscana in cui si narra la storia di un piccolo serpente che si aggirava nei boschi per impaurire i contadini che potevano allontanarlo solamente utilizzando uno specchio per riflettere la sua negatività e i malefici che poteva trasmettere se lo si incontrava. Viene descritto come un rettile brillante di squame e due piccole ali posizionate vicino alle orecchie. Il serpe compare anche nelle architetture romaniche come la Pieve di Corsignano; qui è identificato come il Serpe Regolo, la divinità greco romana che allude ai culti della terra ed è simbolo pagano di Sapienza.

In altre zone dell’Italia centrale e meridionale viene realizzato un dolce simile ma con pastafrolla o un diverso impasto. L’amalgama a base di mandorle del dolce Pientino è caratteristica esclusiva  di questo territorio dove già all’epoca di Pio II si potevano ammirare tantissimi alberi di mandorlo. Tanti i documenti ottocenteschi che descrivono per questo territorio il commercio di mandorle pregiate.

Malgrado le leggende, le tradizioni popolari e i riti contadini che vedevano nella figura del serpe la rappresentazione del bene e del male, dell’insidia e della tentazione, oggi il Serpe di Pienza oltre che ottimo prodotto dolciario è un dono prezioso se regalato simbolo di buon auspicio, di forza, saggezza e rinnovamento.

Abbinamenti

Questo prodotto dolciario si abbina a perfezione con un vino passito o vin santo e può essere gustato insieme alla frutta secca come le noci, i pinoli o a liquori locali.

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