Centro Storico Patrimonio Unesco

Palazzo Comunale

Palazzo Comunale

I visitatori che entrano in piazza Pio II non possono non rimanere incuriositi dal bel Palazzo Comunale, realizzato su progetto del Rossellino e commissionato dal papa umanista, Pio II.

Caratterizzato dalla Loggia ad arcate, aperte sul corso Rossellino, è la struttura architettonica che doveva rappresentare il potere politico e che all’origine doveva essere la residenza di priori.

Decorato da stemmi e graffiti che si alternano sulla facciata caratterizzata da quatto bifore che si affacciano sulla piazza, oggi il palazzo e’ sede dell’amministrazione comunale.

Sotto alla loggia lastre commemorative ottocentesche decorano le pareti insieme a quella del 1904 che ricorda la visita a Pienza della Regina Margherita e che porta la splendida dicitura di Giovanni Pascoli: “Pienza nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza”. L’anno successivo il poeta venne nuovamente convocato nella città per far parte del comitato riunito in occasione dei  festeggiamenti  del quinto centenario della nascita di Pio II avvenuta il 18 ottobre 1405.

Conseguenza di tale avvenimento fu la realizzazione e la sua successiva collocazione nel porticato della loggia di un medaglione in bronzo che rappresenta il profilo del Papa umanista.

In occasione della denominazione del Centro storico di  Pienza a sito Unesco (1996) è stata qui collocata anche la lastra dedicata allo straordinario avvenimento.

Come anticipato il Palazzo oggi è sede dell’amministrazione comunale ed è quindi adibito a uffici e luoghi di rappresentanza; fra questi ambienti risulta di grande interesse la sala consiliare caratterizzata dal bel coro ligneo e dagli affreschi raffiguranti la Madonna col bambino con i santi Ansano, Gregorio, Matteo e Vito protettori della città. I dipinti sono strati attribuiti a pittori senesi del XV secolo anche se gli interventi durante i secoli ne hanno alterato la primitiva bellezza.

Dal tetto del palazzo comunale si innalza la torre campanaria strutturata su tre piani che termina con l’orologio, presenza fondamentale per la vita dei pientini, scandendo il tempo e il richiamo alla celebrazione cristiana di ognuno di loro.


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