Centro Storico Patrimonio Unesco

Piazza Pio II

Piazza Pio II

La Piazza Pio II, di forma trapezoidale, caratterizzata da un pavimento suddiviso in grandi rettangoli delimitati da travertino bianco, è circondata dalle architetture che rappresentano i poteri della nuova città rinascimentale.

Quello religioso, rappresentato dalla cattedrale, quello politico, dal palazzo Comunale,  e quello privato, dal Palazzo Piccolomini residenza del pontefice e poi dei nipoti a cui fu donato con la bolla papale conservata nella biblioteca del palazzo.

I cardinali e i funzionari di corte, che facevano parte dell’entourage di Pio II, furono invitati dal papa a costruirsi un palazzo nella città nuova. Ecco così che in pochi anni, dal 1459 al 1462, venne portato a termine da Bernardo di Matto Gamberelli, il Rossellino (1409-1464), seguace di Leon Battista Alberti (1404-1472), il nuovo progetto urbanistico. La piazza doveva ricordare le vedute delle città ideali, progettate da Piero della Francesca, ed era stata costruita con le nuove regole della prospettiva scientifica.

Fulcro della nuova città la piazza, con il paesaggio meraviglioso della Val d’Orcia, rappresentava e rappresenta oggi il connubio perfetto e  armonioso fra architettura e paesaggio in cui l’uomo è artefice ed elemento di riferimento fondamentale per le proporzioni perfette della città.
Non solo: l’uomo del Rinascimento studia le materie umanistiche e scientifiche come l’astronomia e i moti delle stelle. Questi si riflettono nell’ideazione del progetto della piazza, caratterizzata da un fenomeno straordinario che si ripete in occasione dell’equinozio di primavera e del solstizio d’estate. L’ombra della facciata della cattedrale in questi due momenti si iscrive perfettamente all’interno della piazza. Tale fenomeno riflette gli studi umanistici di cui Enea Silvio Piccolomini è esempio e vanto per la storia della nostra civiltà.

Pienza e Piazza Pio II: Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1996

Dal 1996 il centro storico di Pienza con la Piazza Pio II sono patrimonio dell’Unesco come motivano di seguito i criteri della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco:

 “Criterio I: L’applicazione del principio della “città ideale” rinascimentale a Pienza, e in particolare al gruppo di edifici attorno alla piazza centrale, ha dato vita a un capolavoro del genio creativo umano.

Criterio II: Il centro storico di Pienza, in quanto prima applicazione del concetto umanista rinascimentale di progettazione urbana, avrebbe svolto un ruolo significativo nel successivo sviluppo urbano in Italia e oltre.

Criterio IV: Gli edifici che circondano la piazza centrale di Pienza sono un esempio eccezionale di progettazione rinascimentale umanistica.” (Unesco, Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco).

Con la nuova gestione di Opera Laboratori, il visitatore può usufruire di un unico biglietto, il Pass Pienza città di luce e ammirare le architetture più importanti che si affacciano sulla piazza patrimonio Unesco. L’introduzione di questo nuovo ticket, acquistabile on-line o all’interno delle sedi museali, accompagnato dall’utilizzo di una audioguida gratuita con la spiegazione in 8 lingue della città rinascimentale, da la possibilità a tutti di comprendere e conoscere in maniera esaustiva il progetto completo della nuova città rinascimentale.


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