Percorsi tematici

Archeologia La cava barbieri, Santa Caterina e la Pieve di Corsignano

Archeologia La cava barbieri, Santa Caterina e la Pieve di Corsignano

Intorno a Pienza, a pochi metri dal centro storico, ci si può sbizzarrire camminando per creare percorsi trekking e passeggiate in tranquillità scegliendo alcuni siti e luoghi di straordinario interesse.

Uscendo ad esempio  dalla Porta a Prato si può seguire il percorso sul viale Santa Caterina morta nel 1380 e divenuta Santa grazie al papa Pio II nel 1461.  È stata dichiarata patrona di Roma nel 1866 da papa Pio IX, patrona d’Italia insieme a san Francesco d’Assisi da papa Pio XII nel 1939 e compatrona d’Europa da  papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Dopo aver camminato per circa duecento metri su questo viale con lo sguardo rivolto alla Val d’Orcia, scaldati dal sole del sud, si giunge alla chiesa di Santa Caterina costruita nella seconda metà  del Seicento.

L’edificio presenta una facciata in laterizio, con piccole finestre rettangolari, ed è caratterizzato dalla presenza di un’unica navata. La decorazione interna, completamente rivestita di stucchi, risale al 1650. Sull’altare maggiore, dietro un dipinto seicentesco che raffigura le due sante di nome Caterina, la martire di Alessandria e la domenicana di Siena ,è stato rinvenuto un affresco più antico, appartenente alla scuola senese della seconda metà del Quattrocento, vicino allo stile di Matteo di Giovanni (1428 ca.-1495).

 L’opera rappresenta la Madonna con il Bambino, circondata da rose e gigli ed è accompagnata da quattro piccoli angeli alati, con aureola e tunica candida, probabilmente un richiamo ai Santi Innocenti uccisi da Erode. Sugli altari laterali sono collocate due tele seicentesche realizzate dal pittore Bartolomeo Bailani di Montepulciano, che illustrano la Nascita e il Martirio di San Giovanni Battista.

La chiesa è edificata sopra un antico sito rupestre, oggi di proprietà privata e visitabile su richiesta, conosciuto come il Romitorio e in prossimità di quella che viene chiamata Cava Barbieri che nei secoli ha restituito una serie di depositi archeologici stratificati che risalgono addirittura al neolitico e che ci fanno comprendere l’antica storia dell’agglomerato di Corsignano, il nome antico della città di Pienza prima della rinascita avvenuta con il Papa Pio II. La cava è situata ai piedi del costone di roccia arenaria in un luogo perfetto per vivere, riparato dal vento freddo, esposto al sole fino al tramonto e caratterizzato da sorgenti di acque fresche e vegetazione. Reperti ceramici, ossa umane sono state rinvenute da questo straordinario sito. Addirittura si sono conservati nei secoli utensili da cucina e lame in selce venuti alla luce agli inizi del XX secolo e appartenenti al V millennio avanti Cristo.

 Ritornando sul viale Santa Caterina, oltrepassando la Chiesa e costeggiando sulla destra il Campo sportivo, si giunge in un punto in cui la strada si divide in due strade più piccole;  rimanendo sulla sinistra si entra all’interno del bosco di Porciano, a destra si sale e si raggiunge il cimitero di Pienza. In entrambe le direzioni incontriamo alcune panchine d’autore che fanno parte dell’esposizione permanente del Sentiero dell’Arte e dell’Anima.

Assai suggestivo il sentiero di sinistra che taglia il bosco fresco per le passeggiate estive, attraversa i campi coltivati con  viti e ulivi e raggiunge infine la bella Pieve di Corsignano, una delle poche costruzioni architettoniche di epoca romanica sopravvissuta, ai repentini cambiamenti della città e dove fra il 2020 e il 2024, sono stati effettuati degli scavi archeologici nella zona esterna absidale dove sono emerse tracce di tre absidi insieme ad alcune sepolture dislocate su diverse altezze.


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