Monumenti

Cippi a Cappelli e Mencattelli a Monticchiello

I Cippi Cappelli e Mencattelli si trovano nel territorio di Monticchiello e rappresentano importanti segni di memoria della Resistenza, legati alla Battaglia di Monticchiello del 6 aprile 1944, commemorata ogni anno con manifestazioni civili all’interno del paese.

Marino Cappelli e Mario Mencattelli furono gli unici due caduti di quella battaglia, conclusasi con la vittoria dei partigiani locali.

Cippo Marino Cappelli

Il cippo è dedicato a Marino Cappelli, giovane partigiano caduto a soli diciannove anni durante gli eventi del 6 aprile 1944. Catturato dai militi fascisti in località Nano, fu ucciso perché si rifiutò di baciare la fotografia di Benito Mussolini.

Il cippo è collocato in aperta campagna, nei pressi del podere Capriola, nel luogo stesso dell’esecuzione. È raggiungibile attraverso la strada sterrata che collega Monticchiello a Montepulciano, costeggiando il parcheggio e il cimitero; si trova circa un chilometro dopo il bivio per i poderi Capraccioni e Bagnolo.

L’iscrizione sulla lapide recita:
«A Marino Cappelli, figlio del popolo, qui caduto per la libertà.
Battaglia di Monticchiello, Giovedì Santo 1944».

Per il suo sacrificio, a Marino Cappelli fu conferita la Medaglia di bronzo al Valor Militare. Le sue spoglie riposano nel cimitero del Santuario di Sant’Agnese a Montepulciano.
Il suo nome è ricordato anche in diverse lapidi commemorative: a Montepulciano, a Pienza (nei giardini di Piazza Dante Alighieri, presso il Monumento ai Caduti, con lapide posta il 4 aprile 1948) e nel centro storico di Monticchiello, dove è commemorato insieme a Mario Mencattelli.
A Marino Cappelli è inoltre dedicata una delle principali strade del paese, che collega il borgo storico alla zona di più recente edificazione.

Cippo Mario Mencattelli

Il cippo è dedicato a Mario Mencattelli, detto “Fulmine”, appartenente al raggruppamento partigiano “Amiata”. Garzone di fornaio, morì a soli venti anni durante la Battaglia di Monticchiello del 6 aprile 1944.

È collocato in aperta campagna, nel luogo stesso in cui il partigiano fu colpito a morte. È raggiungibile attraverso la strada sterrata che collega Monticchiello a Pienza, denominata Via Sette Aprile, che costeggia il campo sportivo. Il cippo si trova nei pressi del podere Santa Maria, vicino a un cipresso, all’interno di una piccola area delimitata da un muretto in bozze di pietra con recinzione metallica e accesso tramite un cancello in ferro battuto.
Il monumento è costituito da una semplice lastra rettangolare di marmo, infissa su una base in pietra.

L’iscrizione recita:
«A Mario Mencattelli, figlio del popolo, qui caduto per la libertà.
Battaglia di Monticchiello, Giovedì Santo 1944».

Durante lo scontro, esaurite le munizioni del gruppo di cui era coordinatore, Mario Mencattelli si offrì volontario per raggiungere il comando del battaglione e rifornire i compagni. Riuscì nell’impresa, ma fu colpito mortalmente durante il rientro.

Per il suo sacrificio gli fu conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Santa Chiara a Montepulciano.
Il suo nome compare, insieme a quello di Marino Cappelli e di altri partigiani caduti, nella lapide posizionata il 4 aprile 1948 nei giardini di Piazza Dante Alighieri a Pienza, presso il Monumento ai Caduti.
Un’ulteriore lapide commemorativa si trova nel centro storico di Monticchiello, su un edificio affacciato su Piazza della Vittoria.

La memoria della Battaglia di Monticchiello

Il 6 aprile 1944, Monticchiello fu teatro di un duro combattimento tra partigiani locali e forze fasciste. Nonostante le perdite, la popolazione riuscì a evitare una rappresaglia di massa. Questo episodio è ricordato anche dal Monumento per la strage evitata, opera di Emo Formichi, collocato a ridosso delle mura presso Porta Sant’Agata.Ogni anno, in prossimità del 6 aprile, i cippi di Marino Cappelli e Mario Mencattelli sono al centro di cerimonie commemorative con la partecipazione dei cittadini, del Comune e dell’ANPI, come segno di memoria civile, storica e identitaria della comunità.

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