La prima attestazione storica di Monticchiello risale al 973, quando compare nell’elenco dei castelli e delle corti ceduti dall’aldobrandesco Lamberto, figlio del marchese Ildebrando, al prete Ropprando.
Fino al XIII secolo, la storia di questo importante castello — sede della chiesa battesimale di San Leonardo — rimane in gran parte oscura.
Nel 1156 il conte Paltonieri di Fonteguerra donò il castello a papa Adriano IV, che lo restituì successivamente al conte come beneficio. In seguito, il castello sembra essere passato dalla Sede Apostolica all’Ordine dei Cavalieri Teutonici.
A partire dal 1259, la Repubblica di Siena decretò il potenziamento delle difese di Monticchiello, disponendo la costruzione di una rocca fortificata. Nel 1271, il Consiglio della Campana deliberò l’invio di un giusdicente sotto l’autorità del Podestà di Siena, a conferma dell’importanza strategica del luogo.
Nel 1283, durante le tensioni con Montepulciano, i Ghibellini fuoriusciti senesi, dopo aver occupato Montefollonico, intimarono la resa anche a Monticchiello. Già nel 1233, i consoli del castello avevano giurato fedeltà e alleanza al Podestà di Siena, confermando l’inserimento stabile del borgo nell’orbita senese.
Intorno al 1350, la torre principale assunse l’aspetto attuale, caratterizzato da una visibile pendenza, probabilmente dovuta ad assestamenti del terreno o a movimenti tellurici. La documentazione testimonia sopralluoghi e interventi di consolidamento ordinati dalla Repubblica di Siena, segno di una struttura ritenuta essenziale per la difesa del territorio.
Nel 1502, il castello fu espugnato dalle truppe di Cesare Borgia, detto il Valentino, e la guarnigione venne trucidata. Monticchiello ebbe poi un ruolo di primo piano durante la guerra di Siena, cadendo infine nel 1553 sotto l’assalto delle forze imperiali, dopo una lunga e tenace resistenza.
Il Cassero, le mura ed il sistema difensivo
Il Cassero rappresenta ciò che resta dell’originario castello e del complesso sistema difensivo che circondava Monticchiello. Costruito nella seconda metà del XIII secolo sotto l’influenza della Repubblica di Siena, svolgeva la funzione di rocca e di presidio strategico, in posizione dominante sulla Val d’Orcia.
Torre del Cassero Senese
La Torre del Cassero è l’elemento più imponente ancora visibile: una struttura massiccia che sovrasta il borgo e costituiva il fulcro del sistema difensivo.
- Datazione: circa 1260
- Collegamento diretto con la cerchia muraria e con le torri di controllo del borgo
- Parte più alta e fortificata dell’intero complesso
Monticchiello conserva tuttora gran parte della cerchia muraria medievale, con diverse torri integrate. Molte di queste sono oggi di proprietà privata, come lo è stata la torre del Cassero fino al 2019.
In epoca medievale, Monticchiello costituiva un baluardo difensivo fondamentale per la Repubblica di Siena in Val d’Orcia, soprattutto nei conflitti con Montepulciano e nelle contese tra Siena e Firenze.
L’assetto originario del Cassero
Un’importante testimonianza sull’assetto complessivo del Cassero nel suo massimo sviluppo è fornita dal rilievo cinquecentesco dell’ingegnere Jacopo Fusti Castriotto.
Il disegno mostra un complesso difensivo a pianta quadrata, con quattro torri poste ai vertici:
una interna al borgo, tre collocate a cavaliere delle mura, a distanze regolariSul pianoro sommitale della collina, all’interno dell’antico castello, sono ancora visibili ruderi che potrebbero essere riferibili ai resti crollati dei tre baluardi e a tratti delle mura più esterne.
Il restauro novecentesco e la restituzione pubblica
Negli anni Sessanta, la Torre del Cassero divenne proprietà privata della scultrice finlandese Heila Hiltunen, che la trasformò in residenza e laboratorio per le vacanze.
Il restauro, condotto sotto la supervisione della Soprintendenza di Siena, è documentato da un progetto del 1970 e ha conferito alla torre un assetto residenziale:
- inserimento di due solai intermedi in travi metalliche e laterizio
- realizzazione di pareti divisorie in cartongesso all’ultimo piano
- scale interne in legno
Le lesioni murarie furono trattate con malte cementizie; i vetrini di monitoraggio installati non hanno segnalato ulteriori movimenti, indicando una situazione di stabilità strutturale.
Le ricostruzioni degli angoli mancanti furono realizzate in cemento armato, con una scelta volutamente riconoscibile e filologicamente leggibile.
Nel luglio 2019, la torre è stata acquisita dal Demanio dello Stato, grazie a un intervento congiunto del MiBAC e della Soprintendenza, tornando così a essere bene pubblico.
Il Cassero oggi
Il complesso del Cassero e il parco circostante (circa un ettaro) occupano la parte più alta e panoramica del borgo.
Il Cassero di Monticchiello è un simbolo identitario per la comunità locale, un vero e proprio “gigante di pietra” che ha contribuito alla formazione della coscienza collettiva del paese. È al tempo stesso un monumento di grande valore come architettura militare e per il suo straordinario rapporto visivo con il paesaggio della Val d’Orcia.
Un progetto di recupero finanziato dalla Regione Toscana ha reso accessibile e illuminato l’intero percorso di ronda intorno alle mura, con affacci sulla Val d’Orcia e verso Montepulciano, fino alla Torre del Cassero: Tale percorso è stato inaugurato il 31 Luglio 2022 con la partecipazione del presidente della Regione e della sovrintendenza di Siena.
Le mura e la zona del Cassero sono visitabili esternamente
Sono previste aperture straordinarie del parco del Cassero a cura della Soprintendenza di Siena